I bambini e Babbo Natale

I bambini stanno a Babbo Natale un po’ come gli innamorati a San Valentino.

Legati da un filo invisibile eppure incrollabile, ogni anno aspettano l’arrivo del Natale con la speranza di poter incontrare quell’anziano signore canuto pieno di doni e sorrisi.

L’infanzia non sarebbe la stessa senza quell’attesa bruciante e quella magia nel credere che per quella notte, e quella notte soltanto, Babbo Natale possa esaudire qualunque desiderio, non importa quanto grande od inusuale.

La leggenda di Babbo Natale

Il mito di Babbo Natale, come molti altri, ha origini antiche, che si perdono nella nebbia del tempo.

Tradizione vuole che la leggenda del signore rosso vestito si sia originata dalla figura di San Nicola (Santa Claus nel resto del mondo), protettore dei bambini e degli studenti.

Secondo una famosa storia, San Nicola, proveniente da una ricca famiglia turca, aiutò tre ragazze che, cadute in disgrazia, avrebbero dovuto iniziare a vendere il proprio corpo per pagare i vari debiti.

Spinto dalla pietà, il santo turco regalò loro sacchi colmi di monete, al fine di avere una dote abbastanza grande da poter essere maritate, e lì depositò nella loro umile dimora calandoli dal camino.

Da qui nacque l’immagine del buon signore che dispensa doni la notte di Natale.

Successivamente, intorno al 1886, l’iconografia di Babbo Natale fu ridisegnata e divenne celebre in tutto il mondo come un anziano dalla barba bianca e vestito di rosso e bianco, con stivali e cintura in vita.

Babbo Natale nel mondo

Per quanto Babbo Natale sia esteticamente identico nel mondo, l’accoglienza che riceve dai bambini si differenzia da paese a paese.

In Francia, ad esempio, i bambini ordinano metodicamente le proprie scarpe vicino alla porta d’ingresso, così che Babbo Natale possa riempirle di doni.

Nei paesi di lingua tedesca i bambini attendono l’arrivo di San Nicola il 6 dicembre per ricevere dolci ed il 24 dicembre per i doni portati da Gesù bambino.

In Inghilterra, invece, i bambini preparano una tazza di latte, un pezzo di dolce ed una carota per ringraziare l’arrivo di Babbo Natale, previsto per il 24 dicembre.

I piccoli spagnoli non attendono l’arrivo del protagonista del Natale tanto quanto quello dei Re Magi: sono loro, infatti, a portare doni il 6 gennaio.

Questa tradizione si ripete anche in Messico e nelle famiglie più conservatrici dell’Argentina.

Il Natale ha ormai conquistato anche i paesi di matrice non cristiana.
Un esempio su tutti il Giappone, dove il Natale è celebrato come festa dedicata ai bambini, con doni ed alberi decorati da lanterne di carta ed un Babbo Natale dagli occhi a mandorla, chiamato Hotei-osho.

Che sia in spiaggia o sopra un monte, il Natale viene ormai festeggiato ovunque con il fiato sospeso di tutti i bambini del mondo.