La dolcezza del Natale, tra pandoro e panettone

Natale significa amici, parenti, regali ma anche, e soprattutto, buon cibo e squisiti dolci.
Si inizia a percepire l'arrivo del Natale quando nei negozi di negozi alimentari, oltre alle tipiche melodie, sbucano fuori i primi panettoni, squisiti e fragranti, seguiti da pandori e torroni.

La nascita di queste prelibatezze è avvolta dalla nebbia e dall'insicurezza storica, in quanto molti, nel corso dei secoli, hanno rivendicato la potestà su questi prodotti.

Il Panettone

Una golosità dicembrina è il panettone, famoso ormai in tutto il mondo.

Nato a Milano al tempo di Ludovico il Moro, questo dolce è legato ad una storia originale: leggenda vuole, infatti, che, durante la Vigilia di Natale, il cuoco del Duca Ludovico bruciò il dolce che doveva essere servito a fine cena.

Vedendolo in grandi difficoltà, uno dei suoi aiutanti, Toni, gli propose di offrire un dolce preparato da lui stesso, utilizzando vari avanzi della cucina, cosa che il cuoco accettò volentieri.

Tremando all'idea di poter deludere il suo padrone, il cuoco fu colpito dallo stupore quando un coro di lodi si levò dalla sala da pranzo, elogiando quella strana pietanza mai vista prima di allora.

Anche il Duca Ludovico ne fu entusiasta, tanto da chiedere a gran voce di chi fosse quella ricetta straordinaria. Toni si fece avanti ed il Duca decise di nominare quel dolce sublime Pan di Toni, in onore del suo creatore.

Che questa storia sia vera oppure no non è dato sapersi. Di certo, però, regala un'allure ancora più affascinante al Natale.

Che sia in spiaggia o sopra un monte, il Natale viene ormai festeggiato ovunque con il fiato sospeso di tutti i bambini del mondo.

Il Pandoro

Il pandoro, dolce tra i più apprezzati, secondo alcuni ha origine ai tempi di Plinio, ovvero un secolo d. C, dove si descrive un pane preparato con farina, olio e burro.

Secondo altre voci, invece, questo simbolo natalizio nacque nella Repubblica Veneta nel ‘500, sotto l'antico nome Pan De Oro, in quanto veniva servito accompagnato da foglie d'oro.

Il Torrone

Oltre pandoro e panettone, un altro è il dolce che accompagna ogni pranzo tra la Vigilia e Capodanno: il torrone.

Fatto di uova, miele e mandorle, le origini del torrone sfumano nella leggenda ed ancora oggi nessuno sa quando e dove nacque.
Seguendo un filone di pensiero abbastanza diffuso, il torrone si sviluppò in Cina nella notte dei tempi, per poi essere esportato dagli Arabi che gli donarono la notorietà odierna.

C'è chi, invece, fa risalire la creazione del torrone all'antica Roma quando, nel 116 a. C Marco Terenzio Marrone il Reatino citò il gustoso Cuppedo, nome da cui deriva quello che oggi viene utilizzato nel sud Italia per descrivere questa bontà, Cupeto.

Esiste anche una versione riguardante l'origine del torrone decisamente più recente. Infatti, si narra che nel 1441 Cremona, durante il banchetto nuziale tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, venne confezionato un dolce a forma di Torrazzo (la torre campanaria del duomo cittadino), da cui poi avrebbe preso il nome.

Non si può certo dire che riguardo la nascita di questi dolci ci sia una certezza storica: ancora oggi, sono tante le leggende legate all'origine di pandoro, panettone e torrone.

Forse, però, è meglio così: il Natale, infondo, è fatto soprattutto di mito e magia.